Evan Peters su “The Lazarus Effect” e altro!

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Evan Peters è un membro del cast di “American Horror Story” sin dalla sua prima incredibile stagione, e ha interpretato (andando in ordine delle stagioni) un teenager psicopatico, un paziente di un manicomio (in stretti contatti con extraterrestri, mutanti e serial killer), un ragazzo di una confraternita trasformato nel mostro di Frankestein, e, più recentemente, un membro di un freak-show con delle chele di aragosta al posto delle mani. Abbastanza spaventoso, vero?

Nel suo ultimo progetto “The Lazarus Effect”, dai produttori di Paranormal Activity e Insidious, Peters interpreta uno studente che sta lavorando, al fianco di Olivia Wilde, Mark Duplass e Donald Glover, ad un progetto segreto che può riportare in vita i morti. Cosa potrebbe andare storto?

Abbiamo recentemente parlato con Peters su cosa trovi di tanto attraente nel genere horror, se tornerà nella prossima stagione di “American Horror Story” e della sua fantastica scena in “X-Men: Giorni di un Futuro Passato”.

Moviefone: Con “The Lazarus Effect” e “American Horror Story” decisamente lasciato un segno nel genere horror. Cosa è che ti attrae particolarmente?

Evan Peters: Penso che sia divertente spaventare le persone. “The Lazars Effect” è  stato particolarmente bello perchè affronta l’aspetto scintifico dell’horror, di cui sono un grandissimo fan. Amo “Frankestein” e adoro il fatto che sia succeso proprio a me in “American Horror Story”.

Come è stato passare dall’horror generico di American Horror Story a quello scientifico di The Lazarus Effect?

E’ stato figo. Nei film horror, le cose vanno male. C’è sempre qualcosa che va tremendamente storto. Quindi c’era questo aspettoz che stavo già facendo, ed è stato davvero molto figo avere questi cinque personaggi attorno con ci gestire la situazione in uno spazio tremendamente piccolo. Amo questa idea ed è stato divertente lavorarci intorno [a questa idea].

Ovviamente Jason Blum e il suo team di Blumhouse sanno come svolgere questo genere di cose meglio di chiunque altro.

Esatto!

Com’è stato lavorare con quel team?

Erano tutti molto carini e divertenti. Credo che Donald lo abbia detto, ha detto “Le commedie e gli horror sono intrecciati – con le commedie, cerchi di far ridere, e con gli horror cerchi di far urlare”. E’ stato bello lavorare con delle persone che hanno lavorato spesso in delle commedie, ma che sono bravissimi anche nel fare delle parti più drammatiche.

Il film sembra proprio una via di mezzo tra “Flatliners” e “Pet Sematery”. Sei a conoscenza di questi film? Hai riconosciuto la similarità a The Lazarus Effect?

Oh decisamente. Amo quei film!

Il film ha un finale aperto, può quindi esserci un sequel – e se qualcuno sa fare un franchise di film horror, quello è Blumhouse. Saresti disposto a tornare nel sequel?

Certo, sicuramente. Volevo interpretare una versione differente di Clay. Sarebbe divertente, decisamente.

Questa stagione di American Horror Story è stata terrificante. So che diverse persone sono sono un pò confuso dai diversi progetti futuri di Ryan Murphy, tra “Scream Queens” e lo spin-off “American Crime Story”. Farai parte del cast di uno di questo show?

Sono sempre pronto a tornare in American Horror Story, lo vorrei tantissimo. Non sono in nessuno degli altri show, non penso. Sono molto felice per gli altri attori che sono stati scritturati – penso che siano dei grandi e li voglio controllare. Ma si…

Emma ha già iniziato a lavorare a “Scream Queens”?

No, penso che inizi a Marzo. Sarà decisamente divertente. Andrò a trovarla e a vederla recitare. Credo che andrà alla grande!

Un’altra cosa che hai fatto recentemente è stata “X-Men” e hai decisamente rubato la scena.

Aw, grazie mille.

Com’è stato girare la scena in slow-motion di Quicksilver?

E’ stato fantastico. Si è trattato di parecchio lavoro tecnico. Ma è stato davvero divertente e alla fine sono rimasto esterrefatto dal lavoro finale. Mi dicevo “Ma sono io?” Era davvero strano e così, così figo. Penso che la direzione, l’editing e gli effetti speciali sono stati fantastici in questo film, e sono in debito con loro per tutto questo. Spero che nel prossimo film riuscirò a fare sempre cose fighe.

Quindi tornerai?

Si, spero di si. Incrociamo le dita.

Cosa è stato più divertente – girare la tua scena in slow-motion o girare lo spot pubblicitario per Carl’s Jr.?

[Ride] Lo spot di Carl’s Jr. è stato bello! Mi sono divertito tanto a girarlo. Persone che vengono gelate e io che corro in qua e in là… sono cose fighe!

Dicono che nessuno la fa meglio! [Nello spot, lo slogan è “Nobody does it better”]

[Ride] Congelare le persone e correre in giro – l’Evan Peters Special!

Sei ansioso di vedere Aaron Taylor-Johnson nei panni dello stesso personaggio?

Certo! Non vedo l’ora di vedere quel film! Sono un grande fan di quei film e un grande fan anche di Aaron.

C’è un’altro ero che vorresti interpretare?

Da sempre volevo interpretare qualcuno con dei superpoteri, in particolare un X-Men percchè li amavo così tanto da bambino. E penso che sia davvero figo interpretare la persona più veloce del mondo. E’ un superpotere davvero figo d’avere, e sono contento di averlo!

Eri in “Kick-Ass” ma non avevi de superpoteri.

Già, bevevo caffè e leggevo fumetti tutto il giorno! Se questo è un superpotere, sono molto bravo!

Quale è la prossima grande montagna da scalare?

Voglio fare un film tipo quelli di Joaquin Phoenix, Paul Thomas Anderson o Clint Eastwood. Qualcosa di molto serio e drammatico. Penso che sarebbe quaòcosa di bello da fare.

Un film dove devi correre molto piano?

[Ride] Si. Nessuna corsa. Il mio prossimo personaggio è veramente lento.

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Fonte: news.moviefone.com

La traduzione è stata realizzata interamente dallo staff di Evan Peters Italia (c)
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